Succede sempre così: durante il viaggio di ritorno canticchio la canzone della coreografia e sorrido divertita ed emozionata ripensando alle performance…
Il Freestyle è una disciplina che unisce musica, danza, interpretazione scenica ad esercizi complessi e spettacolari del cane.
Difficile, è difficile…Bisogna lavorare bene e sodo con il cane, sapersi muovere (meglio ancora ballare!), avere orecchio musicale e fantasia.
Ma è davvero molto, molto DIVERTENTE!
Il 17 e 18 gennaio, Milli Boccardo ha nuovamente messo a nostra disposizione la sua vasta esperienza, la sua energia e il suo affettuoso entusiasmo nello stage organizzato da Cinzia Evangelisti a Rimini, presso il Centro Cinofilo Lago Riviera.
La mattina abbiamo lavorato esercizi tecnici mentre il pomeriggio, al coperto, abbiamo impostato una coreografia.
E qui viene il bello!
Sarà la musica, saranno i cani che fanno di tutto per capirci qualcosa, sarà Milli ma…anche se siamo ancora un po’ “brocche” (tutte donne) è sempre emozionante!
E allora si applaude, si ride insieme delle proprie goffaggini, si ragiona su abiti e strumenti di scena, ognuno esprime le proprie preferenze musicali (chi “Quel mazzolin di fiori”, chi Louis Armstrong, chi la colonna sonora di un cartone animato…) e si sogna…”il palcoscenico”!
Ora devo proprio andare, mi è venuta un’irrefrenabile voglia di…ballare con il mio cane!
Qualunque sia il corso frequentato o l’esercizio da affrontare il metodo di lavoro che verrà proposto al cane si basa sul rinforzo positivo che consiste nel premiare il cane con il cibo, un gioco o il contatto fisico, nel momento in cui risponde correttamente alla nostra richiesta. Continua...(clicca per leggere)
(…) In cima al tronco del più alto albero del giardino, mio fratello incise con la punta dello spadino i nomi di Viola e Cosimo, e poi, più sotto, sicuro che a lei avrebbe fatto piacere anche se lo chiamava con un altro nome, scrisse: Cane Bassotto Ottimo Massimo.
(…) Il cane Ottimo Massimo, per nulla intimidito dal fatto d’esser l’unico bassotto d’Ombrosa, corteggiava grosse cagne da pastore o cagnelupe, con spavaldo ardimento, fidandosi della naturale..
(…)
“Chi sei?” domandò il piccolo principe, “sei molto carino…”
“Sono una volpe” disse la volpe.
“Vieni a giocare con me,” le propose il piccolo principe, “sono così triste…”
“Non posso giocare con te, “disse la volpe, “non sono addomesticata.”
“Ah! Scusa,” fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
“Che cosa vuol dire ‘addomesticare’?”
(…)
“… vuol dire creare dei legami…”
“Creare dei legami?”
“Certo,” disse la volpe. “Tu, fino ad ora, per me, non sei..