
Generalmente chi fa visita al canile (e al gattile, non dimentichiamolo) della propria città è spinto da sentimenti animalisti.
Ama i cani (e i gatti) e vuole scoprire se può fare qualcosa per migliorarne la condizione di vita.
Da una semplice (ma fondamentale!) donazione di denaro, cibo, coperte, alla richiesta di informazioni su come fare volontariato (magari, direbbero gli Operatori…), fino alla scelta di adottare un cane.
Ma cosa comporta adottare un cane al canile?
Raramente queste strutture possono soddisfare desideri preconfezionati, ovvero un “cucciolo, di piccola taglia, femmina, a pelo corto che stia buono in casa”.
È molto più realistico trovare cani di media e grande taglia (ovviamente ci sono anche cani di piccola taglia!), adulti e che qualche disavventura l’hanno passata.
Altrimenti non sarebbero lì.
Capita di frequente che i cani siano nella struttura da diverso tempo (a volte da anni), per questo motivo hanno bisogno di tempo per adattarsi al nuovo stile di vita.
Cane e neo-proprietario dovranno conoscersi ed è un’ingiusta pretesa quella di aspettarsi che il cane, dal primo giorno, provi ceca devozione verso il proprietario, per averlo “salvato dal canile”.
È invece giusto e normale che il cane si adatti gradualmente al nuovo ambiente, alle nuove abitudini, al suono della voce del nuovo proprietario.
Flag, il mio maschietto meticcio, è stato adottato al canile a due anni.
Oggi ne ha dodici, è in terzo brevetto agility (in pensione forzata, a causa di uno sfortunato trauma) ed è la mia ombra (o io la sua?).
Ha abbaiato per la prima volta dopo 4 mesi che lo avevo adottato, per protestare perché mi stavo allontanando da lui.
Ci vuole tempo.
E consapevolezza su quello che è necessario fare per creare un buon rapporto con il cane.
Ma veniamo al sodo.
Ottimi motivi per adottare un cane al canile:
- Offrire al cane una seconda chance di vita;
- Gustare l’emozione di un legame tutto speciale;
- Scoprire piano piano le caratteristiche del cane, spesso straordinarie, che altri hanno gettato via;
- Scegliere un nuovo amico così com’è, facendo una scelta vera e consapevole.
Pessimi motivi per adottare un cane al canile:
- Risparmiare denaro (un cucciolo in allevamento costa dagli 800 euro in su);
- “Riempire il giardino” (i cani sono animali sociali. Lasciarli soli gran parte della giornata in giardino equivale a creare molteplici problemi, a loro e ai proprietari);
- Provare cosa significa avere un cane – ed eventualmente riportarlo indietro – (i cani hanno una complessa e sensibile sfera psicologica, non sono, ovviamente, degli oggetti);
- Soddisfare la richiesta di un bambino (vedi sopra).
Inoltre, chi vuole adottare un cane, non dovrebbe pretendere di farlo durante la prima visita e neanche facendo una scelta puramente estetica dell’animale.
La selezione del cane va fatta, principalmente, rispetto alle caratteristiche caratteriali del soggetto, confrontate con lo stile di vita e le aspettative della famiglia che lo accoglierà.
Presso il Canile Municipale di Imola è possibile affrontare un percorso di adozione concreto e consapevole:
- Per il benessere del cane;
- Per la serenità della famiglia che lo accoglierà;
- Per evitare un secondo abbandono.
Inoltre, al Canile/Gattile Municipale di Imola, via Gambellara 44 (zona ingresso autostradale) nei giorni di mercoledì e sabato, dalle 15 alle 17 è possibile fare un colloquio mirato con Augusta dell’ Associazione Cinofila Santerno di Imola.
Questo articolo è dedicato a tutti i cani del canile che ho avuto il piacere di conoscere, Nerone compreso!




