CHI NON HA MAI POSSEDUTO UN CANE NON SA COSA SIGNIFICA ESSERE AMATO.
Arthur Schopenauer

L’AMORE PER UN CANE DONA GRANDE FORZA ALL’UOMO.
Seneca

POCHE COSE MI DANNO UN SENSO DI CONSOLANTE SICUREZZA COME LA FEDELTÀ DEL MIO CANE.
Konrad Lorenz

SE IO NON FOSSI UN UOMO, VORREI ESSERE UN CANE.
Alessandro Magno

IL CANE HA L’ANIMA DI UN FILOSOFO.
Platone

CIÒ CHE TU DEVI AL TUO CANE È DI MERITARE TANTA DEVOZIONE.
Anonimo

ERRARE È UMANO, PERDONARE È CANINO.
Anonimo

LA GRANDE GIOIA DI AVERE UN CANE È QUELLA DI POTERTI RENDERE RIDICOLO DAVANTI A LUI: NON TI RIMPROVERERÀ, MA ANCHE LUI FARÀ LO STESSO.
Samuel Butler

(…) In cima al tronco del più alto albero del giardino, mio fratello incise con la punta dello spadino i nomi di Viola e Cosimo, e poi, più sotto, sicuro che a lei avrebbe fatto piacere anche se lo chiamava con un altro nome, scrisse: Cane Bassotto Ottimo Massimo.

(…) Il cane Ottimo Massimo, per nulla intimidito dal fatto d’esser l’unico bassotto d’Ombrosa, corteggiava grosse cagne da pastore, o cagnelupe, con spavaldo ardimento, fidandosi della naturale simpatia che ispirava. Talora tornava malconcio dai morsi; ma bastava un amore fortunato a ripagarlo di tutte le sconfitte.

(…) Quella necessaria presenza che per il cane è l’uomo e per l’uomo è il cane, non li tradiva mai, né l’uno né l’altro; e per quanto diversi da tutti gli uomini e cani del mondo, potevan dirsi, come uomo e cane, felici.

(da: Italo Calvino, Il Barone rampante)

(…) Ho tre cani: Tienilo, Prendilo e Maipiù. Tienilo e Prendilo sono comuni piccoli Pinscher e nessuno li noterebbe se fossero soli. Ma c’è anche Maipiù. Maipiù è un Dogo bastardo, e un allevamento di secoli non sarebbe riuscito a dargli il suo attuale aspetto.
Maipiù è uno zingaro.

Tutte le mie ore libere – e, in sé, sarebbero moltissime, ma devo passarne troppe a dormire per scacciare la fame – io le passo con Maipiù. Su un divano Rècamier. Non so come questo mobile sia capitato nella mia mansarda, forse voleva andare in qualche ripostiglio, ma poi, sfinito, si è fermato in camera mia.

Maipiù è del parere che così non si può andare avanti e che perciò bisogna trovare una via d’uscita. Anch’io, in fondo, sono della stessa opinione ma di fronte a lui fingo di pensarla altrimenti.

Lui corre avanti e indietro per la camera, ogni tanto balza sulla sedia, stiracchia coi denti il pezzo di salame che ho messo lì per lui, poi lo spinge verso di me con la zampa e ricomincia a correre in tondo.

(da: Franz Kafka, Diari)