
Picturebydowning.amandaonFlickr
Non mi sono interessata alle aree di sgambamento finchè non ho avuto Geca, la femmina di Jack Russell Terrier. Fino a quel momento avevo frequentato con Flag, il maschietto meticcio, solo parchi pubblici, colline e le strade cittadine. Flag, se posso dirlo, è il miglior cane da passeggiata che io possa desiderare, mentre Geca è…un Terrier!
Fino ad un anno e mezzo fa abitavo a Bologna e, vicino a casa mia, avevo trovato uno sgambatoio (ovvero un’area recintata dove i cani possono muoversi liberi dal guinzaglio) ben recintato, con due panchine per sedersi, una fontana funzionante e praticamente sempre vuoto.
Il motivo per cui era poco frequentato l’ho capito in fretta: il terreno era così minuziosamente ricoperto di escrementi che era quasi impossibile camminarci e, soprattutto d’estate, l’odore era insopportabile. Persino per me che lavoro con i cani.
Ho scoperto in breve che molti sgambatoi di Bologna e dintorni erano in quelle condizioni, a parte alcune situazioni autogestite da proprietari volenterosi. Ora abito a Imola, dove le aree di sgambamento certo non mancano.
Questi spazi sono un’occasione unica per lasciare libero il proprio cane nell’ambiente cittadino senza incorrere in sanzioni e soprattutto in sicurezza. È indispensabile che un cucciolo o un cane adulto possano quotidianamente muoversi anche liberi dal guinzaglio per alcuni motivi:
- per consumare il surplus energetico correndo ed esplorando olfattivamente;
- per giocare con altri cani e sviluppare o mantenere una corretta modalità di approccio sociale (e per consumare energia);
- per relazionarsi con il proprietario liberi dal guinzaglio.
Di fronte a casa mia c’è un bellissimo sgambatoio ma…
Innanzitutto i cancelli e la recinzione sono alti da terra almeno 15/20 cm e la mia Jack Russell è alta 26 cm, dato che lo sgambatoio ha due lati che confinano con strade intensamente trafficate corro un certo pericolo a lasciarla libera e così tutti coloro che hanno un cane di piccola taglia.
Ma soprattutto ho ritrovato la stessa condizione del terreno dello sgambatoio di Bologna. Vedo proprietari che fanno entrare il cane aspettando fuori dal cancello oppure in auto per poi andarsene senza preoccuparsi di utilizzare un sacchettino.
Trovo che sia paradossale. L’area è dedicata ai cani e ai loro proprietari che, non prendendosene minimamente cura (basta raccogliere la cacca del proprio cane) sono costretti a non poterci entrare.
Come si suol dire: Darsi la zappa sui piedi!
Io personalmente, ogni tanto, ci entro sperando di non pestarne troppe, con Geca al guinzaglione lungo e proprio non resisto…la cacca la raccolgo.
Presso l’ Associazione Cinofila Santerno, in via Altobelli - zona industriale Poiano, è possibile per i Soci utilizzare 2 aree di sgambamento recintate e regolamentate.





Nessun Commento
Articoli Correlati
Lascia un commento