5 February 2010 Eva Cabassi

Dispensa Puppy N°5. L’arrivo a casa.

E’ indicato portare a casa il cucciolo di giorno in modo che, una volta arrivato, abbia a sua disposizione del tempo per ambientarsi e soddisfare la sua naturale curiosità, prima delle ore notturne.

Il cane è un animale sociale e il cucciolo, abituato fino a quel momento a stare continuamente in compagnia della madre e dei fratelli, avrà difficoltà (soprattutto durante i primi giorni) a stare da solo.

Per questo motivo, isolare per la notte il cucciolo in una stanza, è facilmente fonte di insonnia per tutta la famiglia…quindi non è sbagliato, durante la prima notte, scegliere di far dormire il cucciolo vicino a noi per tranquillizzarlo, sempre che poi, gradualmente, si abitui il cane a dormire in un luogo destinato solo a lui.

Prima di portare il cucciolo a casa è opportuno stabilire quali spazi gli saranno messi a disposizione e quali eventualmente vietati, tenendo presente che non è ancora in grado di controllare i suoi bisogni, e che quindi sporcherà spesso.

In genere i cuccioli hanno l’impulso di mordicchiare qualsiasi cosa. Il cane che rosicchia scarpe, mobili o altro, spesso lo fa per passare il tempo, per curiosità o perché sta cambiando i denti, e sente quindi un notevole fastidio; non dovremmo quindi reprimere questa sua tendenza, ma semplicemente dirottarla verso gli oggetti giusti: quando ci si accorge che sta rosicchiando un oggetto non adeguato, occorre invitarlo ad addentare un giocattolo o un osso di pelle di bufalo, facendoglielo mordere e muovendoglielo, in modo che stringa la presa. Non si deve mai punire fisicamente il cane: se commette qualche azione non accettabile, è meglio un tono di voce fermo, e la prontezza di proporre al cane un’alternativa. È fondamentale poi lodare il cane nel momento in cui interromperà l’azione sgradita e/o sceglierà l’alternativa da noi proposta.

Non fatelo giocare con scarpe o indumenti vecchi: non li distinguerà dai nuovi.

E’ molto utile fargli spendere energia quando è sveglio, portandolo in passeggiata, facendolo giocare con altri cuccioli e cani adulti equilibrati, in questo modo si stancherà e non si sfogherà sui mobili di casa o su altri oggetti a lui vietati.

Va inoltre ricordato che l’educazione del cucciolo inizia dalla sua entrata in casa e deve essere graduale e costante.

La lode e la gratificazione (utilizzando anche un bocconcino gradito) in queste occasioni costituiscono ottimi incentivi, che renderanno, da subito, il cane collaborativo nell’apprendere.
Va sempre ricordato che, per ottenere dei risultati, è necessaria una tenacia maggiore della sua e una grande pazienza.

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