
C’era una volta Cappuccetto Rosso.
Cappuccetto Rosso era una bambina molto pigra e l’unica cosa che le piaceva fare era guardare la televisione. A quel tempo, in televisione, andavano molto di moda i film che avevano come protagonisti dei cani-attori.
C’era il Pastore Tedesco che faceva il poliziotto, il San Bernardo che combinava un sacco di guai, un Meticcio furbo che faceva ridere tutti per la sua simpatia.Questi cani erano così bravi e divertenti che, qualche giorno prima di Natale, Cappuccetto Rosso disse alla Nonna - “Voglio un cane!”. E lo disse con il punto esclamativo!
La bambina, oltre ad essere molto pigra, era anche molto viziata e così, il giorno seguente, la Nonna la accompagnò in un negozio che vendeva animali e tornarono a casa con un cucciolo di cane. Era proprio un bel cucciolo, apparteneva ad una razza pregiatissima ed aveva persino il pedigree.
“Sicuramente” - pensò la bambina - “è bravo e intelligente come quelli della televisione!”. Cappuccetto Rosso, allora, si chiuse in camera con il cucciolo ed incominciò ad impartire ordini - “Seduto! Dammi la zampa! Vai a prendere la palla!”.
Il cucciolo era molto intelligente ma non aveva mai sentito quelle parole e nessuno gli aveva ancora insegnato a fare tutte quelle cose. Guardava dubbioso la bambina e l’unica cosa che riuscì a fare fu la pipì sul pavimento.
Cappuccetto Rosso si mise a piangere e urlare - “Questo cane non è come quello della TV, è stupido, non lo voglio più!”. La Nonna, il giorno dopo, riportò il cucciolo al negozio e la bambina ricominciò a guardare la televisione.
Qualche tempo più tardi Cappuccetto Rosso e la Nonna stavano passeggiando nel bosco, quando si trovarono davanti ad un prato tutto recintato.
L’insegna sopra il cancello aveva una scritta che diceva:
CENTRO CINOFILO “IL BUON LUPO”
Con grande stupore videro il cucciolo con un’altra bambina, sembravano molto affiatati!
La bambina era gentile e con grande attenzione stava insegnando al cucciolo come passeggiare al guinzaglio, sedersi e giocare con la palla insieme a lei.
Il cucciolo, che era intelligente, riconobbe subito Cappuccetto Rosso e avrebbe voluto abbaiarle qualcosa ma, visto che era anche molto educato, preferì stare zitto e continuare a giocare con la sua nuova amica.
Questa favola è dedicata a tutti i bambini che desiderano un cucciolo per Natale.
E ai loro genitori.
(E non solo per Natale).