CORSO DI CONDOTTA DA PASSEGGIATA

La condotta a guinzaglio lasco è una tecnica di condotta da passeggiata ideata da una esperta cinofila norvegese di fama mondiale: Turid Rugaas.

Il metodo ha come obbiettivo quello di formare cane e proprietario perché la passeggiata al guinzaglio diventi un piacevole momento per entrambi, privo di conflitti e incomprensioni.

Inoltre darà al proprietario la possibilità di controllare particolari situazioni, come l’eccessiva eccitazione del proprio animale nell’incontrare altri cani o persone, evitare che il cane prenda cibo o altro da terra, far evitare in modo corretto al cane eventuali incontri troppo ravvicinati che potrebbero innervosirlo.

Il tutto…senza agire sul guinzaglio!

Durante il corso si farà indossare al cane una particolare pettorina, che non agirà sul collo del cane e lascerà totale libertà al treno anteriore dell’animale.

I proprietari riceveranno anche una dispensa nella quale trovare tutte le informazioni relative a questo strumento.

La tecnica di condotta a guinzaglio lasco è parte integrante del corso di Educazione di Base. Dato che la condotta a guinzaglio lasco non è una condotta in obbedienza ma una tecnica per condurre il proprio cane durante le passeggiate quotidiane, la pratica si svolgerà anche all’esterno del campo di addestramento.

QUANDO IL CANE TIRA AL GUINZAGLIO

PERCHÉ È PREFERIBILE L’USO DELLA PETTORINA AL SOLITO COLLARE.

Tra i principali problemi lamentati dai proprietari, vi è quello del cane che "tira al guinzaglio".
È bene sapere che i fattori che producono questo sgradevole comportamento sono molteplici, e non sono risolvibili da uno specifico strumento. Se così fosse, probabilmente, nessun cane tirerebbe più al guinzaglio…

Innanzitutto bisogna tenere presente che un cucciolo dovrà prendere gradualmente confidenza con uno strumento che trattiene il suo naturale istinto di movimento nell’ambiente, che non si sviluppa in modo rettilineo come per noi esseri umani, ma, al contrario, il cane ispeziona il territorio muovendosi per lo più a "zig zag", spesso ritornando sui suoi passi, seguendo tracce odorose a noi invisibili.
Inoltre i cuccioli alternano momenti di riposo ad altri di estrema energia e quindi l’imperiosa voglia di correre non coincide con la nostra idea di passeggiata.

Sarà quindi necessario dare al cucciolo anche la possibilità di consumare il normale surplus energetico, mettendolo in condizione di relazionarsi con l’ambiente libero dal guinzaglio. Ovviamente questa attività deve essere fatta in situazione di assoluta sicurezza insegnando al cucciolo per prima cosa a tornare prontamente da noi quando lo richiamiamo.

Similmente dobbiamo tener presente che un cane adulto e sano, rimasto inattivo diverse ore in appartamento, avrà difficoltà a contenere la propria andatura. L

a situazione diventa maggiormente difficoltosa nei casi in cui il cane viene portato a passeggio sporadicamente, come ad esempio, solo nel week-end.

Quindi, nel caso in cui si possieda un cucciolo o un adulto che non svolge una regolare attività fisica, prima di considerare il cane indisciplinato, bisogna organizzare un numero e una tipologia di uscite corretti e, in parallelo, un percorso di educazione di base che aiuti il cane a capire qual’è la nostra richiesta.
A questo punto è fondamentale scegliere quale collare e guinzaglio utilizzare, ricordando che sarà una strumento del quale ci serviremo quotidianamente.

Nei negozi specializzati nella vendita di articoli per animali, è possibile trovare una vasta scelta di differenti collari e guinzagli. Agli occhi di un neo proprietario è facile che appaiano, tutto sommato, abbastanza simili tra loro e, al momento dell’acquisto, è frequente che ci si affidi al proprio gusto estetico o al consiglio del negoziante o di un conoscente.

In realtà, la scelta dello strumento che terrà in contatto proprietario e cane durante le passeggiate, è bene che non sia casuale, dato che ad ogni diverso tipo di collare e guinzaglio, deriverà una diversa sensazione corporea del cane e, di conseguenza, una diversa risposta dell’animale.

È possibile stilare un breve elenco dei più comuni collari e guinzagli che si trovano in commercio:

  • collare a fascetta (in cuoio, stoffa o nylon) con chiusura a fibbia o a clip;
  • collare in metallo "a strozzo" (detto anche "strangolo"),
  • collare in metallo a "semistrozzo"
  • collare in metallo con punte interne
  • pettorine

e dei guinzagli:

  • semplice, con maniglia e moschettone finale, lungo circa mt 1,20 (in cuoio, stoffa o nylon)
  • "a maniglia", estremamente corto
  • estensibile
  • "da Labrador" o "da addestramento", ovvero un guinzaglio che termina con un collare "a strozzo" dello stesso materiale

Il collare di metallo "a strozzo" è tra i collari più comunemente utilizzati; fino a qualche anno fa, era usato anche nei campi di addestramento, ma oggi i nuovi metodi di educazione cinofila e il relativo approccio cognitivo zooantropologico di educatori e istruttori cinofili, ha evidenziato che il collare a strozzo oltre che essere non determinante ai fini dell’addestramento, può essere anche dannoso.

Formando un cappio, quando il cane tira (oppure quando noi diamo uno "strattone"), il collare si stringe intorno al collo del cane. Quelli che ne conseguono sono possibili danni fisici, psicologici e di relazione con il proprietario.

Nell’ambito delle relazioni sociali, il collo del cane riveste un ruolo fondamentale per quanto riguarda la sfera dell’aggressività: il cane percepisce ogni tensione o strattone come un gesto di minaccia. Inoltre il guinzaglio teso produce nel cane l’atteggiamento di tirare sempre più per una questione di leve oppure, in alternativa, lo può spaventare inibendo il movimento in avanti.

C’è da considerare, inoltre, che se il cane riceve (anche in modo involontario) colpi al collo mentre sta cercando di avvicinare un altro cane oppure un bambino o delle persone, assocerà a quella situazione, la sensazione sgradevole o dolorosa provocata dal collare.
Questo è un evento molto comune che ostacola la corretta socializzazione del cane, rendendolo timoroso o aggressivo rispetto alla situazione stessa, con la conseguenza di renderlo inaffidabile in quel genere di circostanze.

Inoltre, banalmente, spesso i cani che indossano collari “a strozzo”, tirano per sfuggire al disagio che provano.
Tutte queste situazioni, oltre a minare l’equilibrio del cane, mettono in discussione la fiducia dell’animale rispetto al proprietario.

LA PETTORINA:

Uno strumento che non interviene sul collo del cane è la pettorina, ma facendo attenzione alla tipologia.
Le pettorine “scapolari” non sono adatte, in quanto limitano il movimento corretto delle spalle e di tutto il treno anteriore.

Il modello migliore è rappresentato da una particolare pettorina, consigliata e utilizzata sempre più frequentemente da chi si occupa di educazione cinofila, che ha le seguenti caratteristiche:

Regolabile (per adattarsi al corpo del cane).
Cinghia superiore, dalla spalla alla metà della schiena dove sarà presente l’anello dove applicare il guinzaglio (fisso e, possibilmente, lungo 2/3 metri).
Cinghia che avvolge il petto.
Cinghia che avvolge il torace.
Due “clip” di chiusura sulla cinghia che avvolge il torace, lateralmente all’anello per il guinzaglio.
(vedi figura)

La presenza delle due cinghie che si appoggiano sul petto e sullo stomaco del cane, si rivelano particolarmente confortevoli per l’animale, dato che, queste due zone, se stimolate, producono un senso di rilassatezza.

Alla luce di quanto detto inizialmente, questa pettorina non risolve il problema del cane che tira al guinzaglio, ma presenta diversi vantaggi che agevolano e, soprattutto, non ostacolano l’apprendimento. E’ uno strumento che rispetta la fisicità e la psiche del cane in quanto:

Permette un movimento sciolto e libero da costrizioni al collo, dando al cane benessere psicofisico e un rapporto corretto con l’ambiente.
Evita gli eventuali danni fisici dello strattone.
Agevola il rapporto di fiducia e intesa tra cane e proprietario.
Avvolge il treno anteriore del cane dandogli maggior consapevolezza della propria fisicità.

Buona passeggiata a tutti!

Per ulteriori informazioni sulla pettorina del tipo “non costrittivo” e sulla condotta a guinzaglio lasco ideata da Turid Rugaas:
- T. Rugaas, “Aiuto, il mio cane tira!”, Ed. Haqihana, Milano.